Marco Ghezzi

Nato a Milano nel 1973.
Dopo le elementari e le medie ho scelto di frequentare l’istituto tecnico conseguendo il diploma nel 93 e dopo pochi mesi sono stato assunto una azienda di TLC dove lavoro tutt’ora.
Sono affascinato dall’Arte e mi trovo a visitare mostre e musei, prima da solo, ora con loro. Abitudine che mi ha portato oltre ad una passione per la poesia nata con Bukowski, i Beat  e la musica – Nobel a Dylan ne è l’esempio – a provare col dipinto, collage e l’elaborazione fotografica.
Negli anni ho autoprodotto due raccolte di poesie, “fasci di luce, come spilli” e “Poegram”; in quest’ultima raccolta sono presenti dei piccoli scatti fotografici ad accompagnare i testi. Un terzo libro è in lenta stesura.
Dalla parola sono passato alla pittura dove il tempo dedicato non è mai abbastanza, a prescindere dai risultati, che non sta a me giudicare, ma costante.
Da febbraio mi sono approcciato alla pittura e in questi ultimi mesi ho partecipato  a mostre presso la galleria Click art di Cormano, associazione culturale del mio paese di residenza oltre a:
Febbraio 2019 – Donazione museale Scalvini – 15 anni per una esperienza collettiva - Desio
Aprile 2019 – 20 x 20=400 emozioni – Galleria Clickart - Cormano
Maggio 2019 – Premio del Pomero – Rho
Maggio 2019 – Donazione museale Scalvini – international festival of contemporary art – Desio
Giugno 2019 – Satura art gallery – 3° biennale di arte contemporanea – Genova
Giugno 2019 – Tolomeo art gallery – Clausura nell’arte – Milano
Ottobre 2019 – Galleria Clickart – Visioni contemporanee – Cormano
Novembre 2019 – Tolomeo art gallery – Amars – Milano
Dicembre 2019 – Satura art gallery - SaturARTE 2019 - Genova

Da quest’anno faccio parte del Movimento Psicoavanguardia. Lo scambio costante unito all’osservazione delle opere degli altri appartenenti al MPA mi aiuta nella ricerca di uno stile personale che porti in superficie, su tela principalmente, i sentimenti e le riflessioni, consce e non, che si muovono dentro.
Nei lavori ho cercato una sintesi tra la pittura acrilica e i collage inserendo fotografie su carta trasparente e versi cercando di dare una misura d’insieme all’opera. Partendo dalla parola l’intero lavoro tende a completarla in una poetica comune.