ORDINE & CAOS

dal 19 febbraio al 9 marzo 2021

Angelo De Boni - Luigi Franco - Luigi Profeta - Michele Sliepcevich

Sabato 20 febbraio 2021 alle ore 17,30, presso il centro culturale artistico Click Art, tra corti cortili e palazzi del 1600, nel centro storico di Cormano, si inaugura la collettiva "ORDINE & CAOS”.             Gli artisti coinvolti in questa importante mostra sono in ordine alfabetico:

Angelo De Boni, Luigi Franco, Luigi Profeta e Michele Sliepcevich.

Reduci dalle mostre online che in questi ultimi mesi hanno di fatto preso il sopravvento sulle mostre “fisiche”, frutto del lavoro di scelta e selezione del direttore artistico Luigi Profeta, pittore e presidente del Centro Culturale Artistico Click Art si sono rivelate per gli artisti un grande successo, di pubblico. Critica e vendita.

I quattro artisti in questione, in questa mostra propongono vecchi e nuovi lavori, e si interrogano sul futuro, confrontandosi sulla tela, a colpi di pennello e spatola. I lavori dei quattro artisti, sono molto differenti, sia nell'uso dei colori, che nella tecnica. Angelo De Boni, dopo oltre venti anni dedicati al minimalismo concettuale, con una profonda ricerca sulla teoria del campo, l’eliminazione dell’eccesso ed il pigmento bianco, l’artista torna nel passato riscoprendo il colore. Lo fa attraverso la tecnica informale che ha come obbiettivo la ricerca recondita dell’immagine delle emozioni, mediante la miscelazione e frammentazione del colore stesso. Luigi Franco, artista poliedrico, riesce a farci percepire un'atmosfera fiabesca, tramite l'uso del colore, sapientemente miscelato sulla tavolozza (usa solo i colori primari), riesce a ottenere infinite sfumature, anche se predilige i colori verdi e tutte le sue sfumature e cromie. Luigi Profeta, indaga il proprio inconscio, tra antiche memorie, tra l'ordine e il caos, tra la luce e la tenebra, "scolpendo" la materia, come a cercare un qualcosa che ancora si nasconde nel suo io profondo, nel tentativo di far emergere il proprio vissuto. Michele Sliepcevich, indaga il mondo che lo circonda, con colori forti puri, dove grandi campiture di azzurro, viola, o giallo, circondano volti e figure da lui immaginati, frutto della sua fantasia e vissuto personale.

 

Angelo De Boni, discepolo dello scultore ceramista NANNI VALENTINI e dell’architetto ATTILIO MARCOLLI (“Teoria del Campo”) docenti presso l’Istituto Statale d’Arte di Monza, ha poi frequentato il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1973 craft-artist, di respiro internazionale dal 2003.Dal 2000 al 2003 ricopre la carica di National Manager di SOS ART INTERNATIONAL di Amsterdam per l’area SOS ART ITALIA Nel 2000 Fonde e scrive il manifesto della NEXT-ART Dal 2002 al 2004 collabora col periodico trimestrale ARTE-INCONTRO, edito dalla Storica Libreria Bocca di Milano, tramite la sua personale rubrica “Carpe Diem”

Nel 2005 L’Opera Praesepium di Palermo gli conferisce l’Alta Onorificenza di ACCADEMICO per meriti artistici Nel 2005 fonda ARTODAY: Image’s Reading Laboratory

Nel 2008 è fautore dell’iniziativa artistica denominata M.A.S. Minimo Aniconico Sottrattivo

E’ stato membro importante dell’idea de IL METAFORMISMO

Attualmente è parte attiva del movimento teorico artistico della PSICOAVANGUARDIA  ed è ideatore della Brain Art Minimal Conceptual Essence Ha collaborato come consulente di alcune gallerie nazionali ed estere e di compagnie teatrali  (Kunstmuseum P. Picasso Munster, ImaginArt Zurich, Opus Teatro,  P.Mazzarella Theatre Company Milano, LaboExpo Milano, Statuto 13 Milano, Dream&Imagining Boston,).   Diverse le sue opere in permanenza sia in Italia che all’estero. Gallerie di riferimento : ScogliodiQuarto Milano, Studio L’Altrove Ferrara, Arcidiacono Londra, NY ART&Fairs New York

 

“Noi siamo abituati, oggi, a trovarci spesso di fronte a metafore che divengono una forma di fuga dalla vita quotidiana, ma nello stesso tempo ci riportano al pensiero. Un quadro ci deve far pensare, non semplicemente accogliere con la sua veridicità, e deBoni è uno che pensa e ci obbliga a pensare, sulle nostre emozioni ed il loro valore. E’ un artista, di respiro internazionale, dalla innata cultura sensoriale che lo induce alla continua ricerca, ottenendo opere di elevata lettura culturale e di dimensione artistica senza tempo”

Raffaele De Grada

Luigi Franco, nasce a Sesto San Giovanni nel 1968

La passione per le arti, in particolare per la pittura e il disegno, orientano i suoi studi verso il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura di Milano.

Da anni un consolidato percorso artistico, lo porta ad esporre in gallerie e sedi istituzionali in Italia e all'estero.Sue opere raccolte in musei e fondazioni.

 

Le opere di Luigi Franco, un artista pittoricamente e umanamente solare, sono caratterizzate da colori materici ma vibranti e da una particolare ricerca astratto informale. Pare, il suo, un viaggio nell’animo della vita, alla ricerca di una luce, il viaggio in cui sembra trovarsi. I suoi quadri sono di grande libertà espressiva; sono atmosfere incantate, asfittiche come per mancanza d’aria; tuttavia assai riflessive, un poco misteriose, istintuali poiché in esse si materializza, mostrandosi, la propria tempesta emotiva. Tracce cromatiche varie, tasselli armonicamente stesi con sensibilità delicata e sottile, producono diversi soggetti con toni a volte tenui a volte decisi; dai titoli ispirati a fantasiosi incantesimi: “ruggini”, “tracce”, “notturni”, “controluce”, “riflessi”. Certe forme generate da un segno elegante e incisivo, unito a striature preziose o a tratti accesi, decisivamente corposi – sono trasformate dall’autore da una visionarietà di immagini poetiche. Franco è un artista sostenuto e valorizzato da una approfondita, sicura, conoscenza della tecnica pittorica compositiva. Il suo operare sulle tele, plastico e policromo, fra movimento e staticità, fra luce e ombra, non s’ impone con mistificazioni      sperimentali, ma entra nell’animo dei fruitori con forte vibrazione e come un’eco mistica che non si spegne. Queste visioni dipinte, queste deflagrazioni improvvise in spazi colorati, non possono che essere folgorazioni dell’inconscio, rapide intuizioni emozionali, che nessun computer riuscirà mai a   produrre. Ma nei lavori di Franco vi è qualcosa di più: le immagini sovente paiono provenire da altri mondi, di certo prodotte dall’artista con gesti improvvisi, ma accompagnate da pennellate di un procedimento premeditato. Sfumata, ineffabile, a tratti solo accennata, eppure intensa e fortemente evocativa, la pittura di Luigi procede per sottrazione, facendo emergere dalla luce solo ciò che vale la pena di mostrare, attraverso il respiro della  poesia con cui è espressa. Luigi Franco lavora per sintesi e la sua realtà ha la forma di un “pulviscolo” filamentoso che ora si muove od ora sosta in un cosmo immaginario, proponendo a un osservatore  attento  soluzioni  “invisibili” di  innumerevoli  elementi simbolici o emotivi. Come se l’artista cercasse, nell’istantaneo e nel fuggitivo, l’essenza: non l’effimero, ma la forma continua degli elementi primari – terra, aria, fuoco, acqua – in uno scorrere “eracliteo” che di attimo in attimo varia la sua linfa e che l’autore riesce a cogliere con esplosioni cromatiche, ora tenui ora materiche, a volte gioiose, altre volte con note malinconiche.

Il racconto finale che Franco esprime in ogni opera è prodotto da un’illuminazione pittorica, da una grafia perturbante, che si incarica di concedere ordine al teatro intricato della umana composizione.

Giuseppe Possa

 

Luigi Profeta, nasce a Milano il 13 luglio 1969. Fin da piccolo sviluppa una naturale propensione verso l’arte, che già in tenera età lo porta a cimentarsi in piccole costruzioni di legno. Un richiamo più verso la scultura, che non verso la pittura e non a caso, le sue opere sono un perfetto connubio tra le due arti. Influenzato da artisti come Kandinsky, dal suo rigore geometrico e compositivo, le sue opere sono delle pittosculture, attentamente studiate e meditate, che celano, tra forme e colori, l’animo dell’artista. Attualmente Luigi Profeta vive e lavora a Cormano, dove dipinge e gestisce il centro culturale Click Art. Da anni ormai un consolidato percorso artistico, lo porta ad esporre in gallerie e sedi istituzionali in Italia e all'estero. Sue opere in raccolte private, musei e fondazioni, in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Taiwan, Olanda, Belgio, Grecia

La ricca produzione di Luigi Profeta trae linfa vitale da una continua tensione fra ragione e istintualità,  così come tra orientamento al futuro e radicamento in un passato ancestrale. Questa tensione tra elementi chiaramente agli antipodi trova il suo equilibrio e insieme la sua ragion d’essere nel continuo sforzo di ricerca che l’artista riversa nelle proprie opere. Non si tratta di una ricerca puramente astratta, ma al contrario di una continua sperimentazione che parte dal contatto diretto con la materia. Materia intesa sia come complesso di materiali che l’artista forgia con la propria creatività, sia come vissuto interiore che è poi quello che, una volta analizzato e sviscerato, fornisce le motivazioni profonde ad un continuo rimettersi in gioco. Luigi Profeta possiede la capacità davvero rara di partire ogni volta da zero di fronte alla tela. E’ come se l’artista volesse sfidare ogni volta se stesso per andare sempre oltre, come se quanto realizzato fino a ieri, in quanto acquisito, lo percepisse già superato. Una sperimentazione la sua che è scientifica ed emozionale al tempo stesso. Il che spiega l’equilibrio tra razionalità delle forme e istintualità cromatica che Profeta riesce a sviluppare come segno distintivo della propria arte. Non a caso nelle sue opere convivono allusioni a macchinari e tecnologie di tipo industriale così come richiami a simbolismi di matrice inconscia o primitiva. Ciò a dimostrazione della complessità del background culturale e psicologico di questo artista che non si risparmia in nessun caso mettendo a nudo la propria anima. Un impegno vissuto in senso assoluto, come totale dedizione di se stesso, anche nelle opere di piccolo formato (che molti grandi artisti si limitano a realizzare come semplice divertissement). Il che lascia presagire una tensione evolutiva che non avrà mai fine, verso livelli di eccellenza che ad oggi possiamo solo vagamente intuire.

Paolo Avanzi​

Michele Sliepcevich, nasce a Milano nel 1967. Attualmente vive e dipinge a Rho vicino a Milano.

Terminati gli studi grafici ha iniziato a lavorare nel mondo della carta stampata in ambito internazionale. L’esperienza professionale gli ha consentito di approfondire la conoscenza del colore e del linguaggio grafico.

Gli studi universitari in relazioni pubbliche gli hanno permesso di apprendere i principi fondamentali della comunicazione. L’attività pittorica è stata costantemente presente sin dagli anni giovanili. Espone in Italia e all’estero. La forza del colore, della movimentazione psichica, semi piantati nella terra feconda per permettere una rinascita interiore che esplode con forza, luce, potenza del segno, dimensione emozionale. Energia che avvolge e rigenera, ipnotico sguardo che spazza come tramontana e abbraccia nel contempo come brezza marina. Turbamento misto a Freddezza, impassibilità, imperturbabilità. L’uomo ridotto all’essenziale: l’ombra scarna di se stesso di fronte al vigore del colore. La notte accoglie nel suo abbraccio, i bagliori dell’alba, mentre  l’uomo celato nell’ombra rimane a guardare impotente.  #Maria Luigia Lattanzi#